Alla 79^ Mostra dell’Artigianato il metallo è stato uno degli elementi principi del lavoro artigiano.

Tra i vari protagonisti vi è Giordano Massimilli, della Giordano Arte, che vogliamo presentarvi attraverso un suo racconto.

“Mi chiamo Giordano e sono artigiano.

Svelo un pizzico d’orgoglio in questo “sono artigiano” perche apre un mondo di significati e di esperienze che sono ormai intrinseche al mio essere al mondo.

Il fatto e’ che sono un artigiano e non faccio l’artigiano.

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Ci sono arrivato attraverso un percorso assolutamente non lineare, direi che e’ stato tortuoso e per anni poco chiaro, ma in ogni momento c’e’ stato qualcosa che mi riportava li’.

Da piccolo giravo per casa sempre con un martello in mano e nonostante gli studi che ho fatto mi abbiano portato lontano, c’era sempre qualcosa o qualcuno che mi affascinava per la capacita’ di creare con le mani e riverberava qualcosa che sentivo mio…insomma alla fine al martello ci sono tornato, e la mia e’ stata una scelta consapevole e profonda.

Sono un «autodidatta». E’ strano dire cosi’, perche’ non ho imparato niente da solo, direi che il mio e’ ed e’ stato un apprendimento continuo, un osservare che si lega profondamente con la curiosita’ che mi caratterizza, un ascoltare, un parlare: sempre si impara dagli altri e dal contesto.

Al limite quello che faccio e’ un interiorizzazione e una reinterpretazione.

La curiosita’ di vedere e di imparare mi ha portato a vivere lunghi viaggi, ricchissimi di incontri e di esperienze e mi sono accorto che quando si manca da casa per anni lo zaino interiore si riempie di strumenti che fortificano il se’ e di bussole che orientano in modo chiaro la strada.

Ed eccomi qui. Sono un artigiano.

Mi piace fare mercati e fiere qua e la’. Mi piace parlare con la gente, sentire storie diverse e contaminarmi coi mondi di ognuno.

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Negli oggetti che propongo «recupero» tecniche tradizionali di oreficeria e di argenteria: sbalzo a martello e cesello che mi sono molto care.

Anche l’attrezzatura che utilizzo e’ un recupero antico: sono oggetti di storia, hanno piu’ di cinquant’anni e a me piacciono proprio per questo sapore vissuto e per quello che mi ispirano.

Realizzo principalmente ornamenti per la persona e utilizzo vari metalli, dall’alluminio, al rame, al bronzo, dall’argento all’oro. Mi piace mescolare piu’ colori, mi piace l’effetto cromatico dell’intreccio di piu’ metalli, intrecci che simbolicamente rispecchiano un po’ me e la mia storia. Mi piace pensare che le persone possano identificarsi con l’oggetto unico che creo con le mie mani. Mi inorgoglisce che le persone segnino una loro tappa di vita con un mio anello. Mi piace che ogni mio oggetto viva anche la storia di altri.”