Una lavorazione artistica dalle radici antiche, che risale ai primi del ‘900. Questa la storia della lavorazione del ‘Cuoietto Fiorentino’, presente alla 80° Mostra dell’Artigianato.

Già ai primi del ‘900 nascono, in Toscana,  i primi articoli in ‘Cuoietto Fiorentino’, grazie all’esperienza di artigiani che avviarono questa attività creando i primi oggetti in cuoio.

CAF, presente alla 80° Mostra dell’Artigianato, dal 23 aprile al 1 maggio alla Fortezza da Basso, ci svelerà tutti i segreti di questa antica lavorazione appartenente all’artigianato artistico fiorentino.

Nel lontano 1950 il Maestro artigiano Vasco Capanni fonda la sua attività: la CAF un’azienda artigiana specializzata nella produzione di articoli da regalo in cuoietto fiorentino.

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I prodotti vengono lavorati a mano, la pelle scarnita con l’uso della coltella, senza cuciture, le forme sono date piegando e battendo a mano il cuoio sulla forma, le incollature realizzate in materiali naturali a freddo e con il cuoietto bagnato.

Anche la colorazione assume un’importanza fondamentale: i colori sono tutti trattati con pigmenti naturali, la tinteggiatura assume sfumature diverse da manufatto a manufatto, che rende ogni pezzo unico.

Questa è la lavorazione artigianale del Cuoietto Fiorentino, da non confondere con la pelletteria, di cui Vasco e Fabio Capanni sono rimasti quasi i soli interpreti e depositari di una tradizione di grande pregio, che rimanda all’idea di unicità, al valore della manualità, all’esperienza alle competenze ed alla creatività dell’artigiano nel produrre manufatti inimitabili.

La CAF dunque, nel rispetto delle sue tradizioni, continua a realizzare prodotti che esaltano gli antichi saperi con forme, modelli e progetti frutto di una moderna creatività: portamonete tacco, portabiglietti da visita, portasigari, buste porta documenti e tanti altri prodotti che potrete trovare in mostra.

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Caf vi aspetta al piano terra del Padiglione Spadolini, dal 23 aprile al 1 maggio alla Fortezza da Basso a Firenze.