Firenze, storica sede della Mostra dell’Artigianato, è da secoli teatro della grande arte manifatturiera. Qui la storia degli orafi di Ponte Vecchio, simboli dell’artigianato artistico italiano. 

Il fiume Arno attraversa il cuore di Firenze costituendone la vena principale, pulsante e viva, che da sempre li tiene indissolubilmente legati.

Per secoli fonte di lavoro per mercanti, conciatori, mugnai, lanaioli, teatro di gare sportive e palcoscenico di gioiosi festeggiamenti, il fiume non si è mai rifiutato ai suoi fedeli abitanti, offrendosi in tutta la sua magnificenza.

A saldare questo legame tra la città e il suo fiume, la straordinaria bellezza di Ponte Vecchio, uno dei grandi simboli di Firenze. Un trait d’union inconfondibile e magnifico, custode di una grande tradizione artistica.

orafi ponte vecchio

Originariamente il Ponte era il luogo in cui vennero confinati i macellai fiorentini, al fine di salvaguardare la pulizia e il decoro della città. Nel 1442 infatti l’autorità cittadina impose ai cosiddettibeccai di spostarsi nelle botteghe di Ponte Vecchio, isolandoli così dalle abitazioni del centro.

Il ponte si trasformò così in un mercato della carne, fino a quando le botteghe dei macellai furono sostituite da quelle artigiane. Il Granduca di Toscana Ferdinando I, a causa del cattivo odore proveniente dalla zona, nel 1593 ordinò infatti che venissero occupate da orafi e gioiellieri. 

ponte vecchio firenze

Intorno a Ponte Vecchio si riuniscono da secoli le migliori forze artigiane per produrre capolavori di pazienza e tesori di gusto ammirati in ogni parte del mondo.

A tutela di queste eccellenze, si trova ancora oggi il busto di Benvenuto Cellini, tributo al grande artista e maestro dell’ oreficeria, realizzato da Raffaello Romanelli e tuttora posizionato proprio al centro del Ponte.

Per toccare con mano questa straordinaria tradizione artigiana, visitando i luoghi in cui ha avuto origine, vi aspettiamo dal 24 aprile al 3 maggio alla Mostra dell’Artigianato di Firenze.

Credits foto: Emanuele Giunta, Christian Nobel