Quanto hanno contribuito gli artigiani a cambiare il nostro paese? Quali sono le potenzialità future? Ve lo raccontiamo attraverso 3 libri che parlano di artigianato in modo molto diverso.

“L’uomo artigiano” di Richard Sennett

L’americano Richard Sennett, sociologo alla New York University, alla London School of Economics e al MIT di Boston, ci propone un viaggio nella storia.

Un excursus nel mondo artigiano che va dalle opere civili dell’Antica Roma alle lavorazioni orafe del Rinascimento, dai tipografi della Parigi settecentesca sino alle fabbriche della Rivoluzione Industriale.

l'uomo artigiano di richard sennett

Tutte queste figure sono accomunate da una regola di vita che si riassume nel “saper fare bene le cose per il proprio piacere”. L’unione della abilità manuale di fabbri, orafi e liutai con la capacità di coniugare la conoscenza tecnica con il gusto dell’innovazione hanno reso le loro opere il motore principale di sviluppo della conoscenza scientifica moderna.

Nel corso della storia si differenziano quindi le competenze tecniche e tecnologiche da quelle artistiche, l’esigenza di rispondere a un bisogno pratica che differenzia l’artigianato dall’arte. Gli artigiani moderni? Il team che ha creato Linux come esempio di miglioramento e crescita non del singolo e che unisce innovazione a una grande tecnica.

Frase da ricordare: “L’artigiano è la figura rappresentativa di una specifica condizione umana: quella del mettere un impegno personale nelle cose che si fanno” (L’uomo artigiano, Richard Sennet, 2008 p.28)

Consigliato a: chi vuole conoscere l’excursus storico del mestiere artigiano

“Futuro Artigiano” di Stefano Micelli

Stefano Micelli è docente di Economia all’Università Ca’ Foscari ed è autore di un saggio pubblicato nel 2011, giunto alla terza ristampa. Alla base della sua analisi vi è la consapevolezza che l’artigiano possieda le competenze necessarie per riscrivere il futuro economico dell’Italia.

Come con il marchio Made in Italy dagli anni 60 in poi, anche oggi le piccole e medie imprese possono svilupparsi e produrre ricchezza se riusciranno a trovare la strategia giusta che unisca il sapere artigiano che custodiscono in molti campi con le nuove tecnologie.

Le case history di marchi come Geox, Intimissimi, Max Mara raccontano di strategie vincenti in cui l’alto valore dell’artigianato si apre alla globalizzazione, risultandone ancora più valorizzato. 

futuro artigiano di stefano micelli

Il successo dei makers statunitensi si rivolge in particolare a chi si affaccia sul mondo del lavoro suggerendo che il valore del sapere accademico ha fatto il suo tempo e in un momento di grandi trasformazioni l’investimento su un sapere artigiano potrebbe portare degli ottimi risultati, in un’ottica che non sia mai revisionista ma assolutamente innovativa.

Frase  da ricordare: “Ciò che rende interessanti i creativi è la loro capacità di esplorare contesti e situazioni in modo originale, proponendo idee e risultati che non sono semplicemente la soluzione tecnica di problemi consolidatia priori. La creatività è qualcosa in più della capacità di risolvere problemi.” (Futuro Artigiano, Stefano Micelli, 2011 p.15)

Consigliato a: chi cerca uno sguardo economico sul mondo artigiano.

“Seta” di Alessandro Baricco

Il romanzo breve di Alessandro Baricco, un grande successo del 1996, ci trasporta nella Francia di metà ‘800 e nella vita di Hervé Joncour, figlio del sindaco di Lavilledieu destinato alla carriera militare e che invece diventa un grande importatore dal Giappone di bachi da seta.

Lo sviluppo dell’attività renderà il piccolo centro ricco delle più grandi filande del paese e permetterà a lui di viaggiare in un paese che fino a quel momento era rimasto completamente chiuso all’Occidente.

seta di alessandro baricco

Questo è solo uno dei temi del romanzo che si intreccia con le vicende amorose e la trama di un tessuto sentimentale fra Hervè, sua moglie e una meravigliosa donna giapponese. L’artigiano è qui uomo che vive di passioni, una figura che ricorda al contempo i grandi esploratori che contribuiscono alla conoscenza di nuove culture.

Frase da ricordare: “Col tempo iniziò a concedersi un piacere che prima si era sempre negato: a coloro che andavano a trovarlo, raccontava dei suoi viaggi. Ascoltandolo, la gente di Lavilledieu imparava il mondo e i bambini scoprivano cos’era la meraviglia. Lui raccontava piano, guardando nell’aria cose che gli altri non vedevano.” (Seta, Alessandro Baricco, 1999 p.100)

Consigliato a: chi vuole conoscere un’antica tradizione artigiana e coccolarsi un po’ con un grande romanzo del ‘900.

Credits foto: agendaeventi.com, futuroartigiano.it