Oggi la produzione del cioccolato artigianale è divenuta una vera e propria arte. Noi ve ne raccontiamo la storia, ricordandovi che il maestro del cioccolato Roberto Catinari sarà di nuovo ospite della Mostra dell’Artigianato 2013.

La storia del cioccolato ha radici antichissime: pare che già 1000 anni fa i Maya e gli Atzechi coltivassero piantagioni di cacao e producessero cioccolato. In Italia invece il cioccolato arrivò solo nel ‘600, grazie al commerciante fiorentino Antonio Carletti.

Oggi la produzione artigianale di cioccolato ha raggiunto livelli di eccellenza, qualificandosi come un’arte gastronomica a tutti gli effetti.

maestro catinari

Tra i più famosi maestri del cioccolato artigianale spicca il nome di Roberto Catinari, anche quest’anno ospite della Mostra dell’Artigianato, giunta alla sua 77^ edizione.

Aspettando di gustare le sue incredibili creazioni, vi raccontiamo 3 piccole curiosità sul cioccolato artigianale.

La più antica forma di cioccolato artigianale

La storia del cioccolato è dunque millenaria, così come quella della sua lavorazione artigianale. Forse non sapete che la forma primordiale di cioccolato artigianale prende il nome di xocoatl.

Il xocoatl era una bevanda a base di cacao preparata nelle Americhe con lo scopo di alleviare la fatica. Al cacao venivano aggiunti aromi quali peperoncino, vaniglia e pepe; q questa antichissima forma di cioccolato artigianale veniva poi mischiata dell’acqua e alcuni componenti addensanti quali farina di mais o miele.

Qual è il segreto di un buon cioccolato artigianale?

La prima regola per produrre del buon cioccolato artigianale è quella di temperare alla perfezione. Ma in che cosa consiste questo procedimento, e perché è così importante?

Il cioccolato puro è formato in parte da burro cacao, un grasso che, se mal temperato, può generare problemi nella realizzazione del prodotto finale, come la formazione di residui di patina bianca che non rendono il cioccolato brillante.

cioccolato artigianale mostra dell'artigianato

Quando si scioglie il cioccolato a bagnomaria va dunque fatta la massima attenzione: la temperatura non deve mai superare i 50 gradi e, una volta fuso, il cioccolato va steso su una superficie di marmo o di acciaio e mescolato lentamente fino a che non raggiunge la temperatura di 28 gradi.

Solo dopo aver eseguito questo procedimento il cioccolato potrà essere messo a raffreddare in frigorifero all’interno degli stampini.

Un cioccolato da Guinness dei primati

Sapete chi detiene il record per la tavoletta di cioccolato più grande del mondo? L’Italia.

È stata creata a Bologna nel 2011 dai maestri pasticcieri Giuseppe Sartoni e Mirco della Vecchia; pesa oltre 300 kg, ed è lunga ben 15 metri.

cioccolato artigianale

Se anche voi non potete resistere a questa prelibatezza, l’appuntamento è dal 20 al 28 aprile 2013 alla Mostra Internazionale dell’Artigianato con le golosità uniche del maestro Catinari. Lasciatevi tentare.

Credits foto: RobertoCatinari.it, corrieredibologna.corriere.it